Siamo ormai, tutti, ammettiamolo, con il telefono sempre in mano.

Per fare qualsiasi cosa.

In qualunque momento della giornata.

Non solo noi adulti ma anche i nostri ragazzi e talvolta anche bambini.

L’accesso all’uso dello smartphone sta avvenendo sempre più precocemente. E se è vero che spesso capita di doverlo dare per esigenze familiari, è sempre più visibile la mancanza di una gestione adeguata. Da parte di entrambe le parti coinvolte.

I dati

Internet è diventato il nostro migliore amico. La maggior parte di noi lo consulta ogni giorno, ormai, è entrato a far parte della nostra quotidianità.

Ecco cosa ci raccontano i dati del 2022: (fonte: we are social)

  • Su 60 milioni di italiani, quasi 51 di questi è connesso ad internet.
  • Oltre 43 milioni sono attivi sui social.
  • Il 97,3% dispone di uno smartphone.
  • Computer desktop o laptop, oltre il 75%.

Considerando che veniamo da due anni di lockdown, isolamenti, distanziamenti e quarantene, il tempo trascorso online è diminuito ma rimane alto, sopra le 6 ore giornaliere.

Questi dati sono molto molto interessanti. Ci stanno raccontando della nostra realtà, delle nostre esigenze, dei bisogni attuali e di dove andremo se non impariamo a gestire questo strumento.

Siamo nell’era del tutto e subito

WhatsApp, Amazon.. offrono un grande servizio ma al tempo stesso incentivano questo atteggiamento di pretesa e di ottenere tutto, subito.

E si possiamo dirlo, il male della nostra società.

E’ importante continuare a valorizzare ed imparare a gestire l’attesa, i tempi dell’altro o di un servizio.

Sapendo riconoscere che possiamo usufruire di un servizio o piuttosto di un altro, all’occorrenza.

Anche internet offre un servizio simile: l’informazione è accessibile 24/24, 7 giorni su 7.

La nuova piazza, i social network

Mi ricorderò questa scena per sempre: un pomeriggio passeggiavo nel parco del mio paesino e su una panchina c’erano tre ragazzini. Uno seduto di fianco all’altro. Ognuno con il proprio cellulare.

Erano connessi con un mondo intero virtuale ma disconnessi tra loro.

La scena mi ha messo tanta tristezza.

Eppure, se ci parli con i ragazzi ma anche con i genitori, se non hanno un dispositivo connesso alla rete, si sentono tagliati fuori.

(Dis)connessi.

3 aspetti a cui bisogna prestare attenzione:

FOMO: ovvero la paura di perdersi notizie, avvenimenti e aggiornamenti di ciò che accade online. Questo porta a rimanere perennemente connessi per non perdersi nulla. Fomo sta per “Fear of Missing Out” la paura di essere tagliati fuori.

-Segnali di ASTINENZA: capita praticamente quotidianamente che ad un ragazzo venga tolto il telefono per qualche giorno/settimana come punizione. Spesso i genitori notano nei ragazzi segni di impazienza, disagio, irritabilità, nervosismo proprio per la mancanza del telefono;

CYBERBULLISMO: la dinamica del bullismo si può vedere anche online, in cui una vittima viene esclusa, derisa, insultata e diffamata da un singolo, o da un “branco” o da un singolo con dei complici. Bisogna prestare molta attenzione alle implicazioni che comporta.

3 consigli + 1 per i genitori:

  1. Sembrerà il più banale, ma è quello più efficace e utile: chiedete aiuto! Non aspettate troppo. Ricordatevi sempre che più un intervento è tempestivo, meglio è;
  2. Avvicinatevi ai vostri ragazzi e quindi provate a conoscere un pò di più i social da loro preferiti: scaricatevi l’app, provate ad usarla e a capire il loro punto di vista;
  3. Come ogni strumento, va insegnato loro ad utilizzarlo, quindi educate allo stare online in modo funzionale: spiegate tutto ciò che conoscete sul commentare i post (urleresti mai per strada a qualcuno che quel taglio di capelli non ti piace? ad esempio), i pericoli del postare online (scegliere con cura cosa postare, perchè rimane per sempre), e tutto ciò che ritenete giusto che sappia;

Consiglio bonus: date l’esempio! Molto spesso ci lamentiamo con i nostri ragazzi che sono perennemente attaccati al telefono e noi adulti facciamo esattamente lo stesso, e magari li rimproveriamo, proprio con il telefono in mano. Ecco, iniziamo da noi adulti ad utilizzare il mondo dell’online con testa e non disconnettendoci dalla realtà.

Vi ricordiamo che potete chiedere una consulenza personalizzata per approfondire questo tema all’indirizzo email info@piudicosipsicologia.it oppure usare la pagina Contatti.

Non siete soli, siamo qui per aiutarvi!

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